Archivio per luglio, 2012

Economia Aziendale

Per alunni così giovani lo sviluppo sostenibile è un argomento che, per essere compreso, deve essere calato nella quotidianità osservabile.
In economia aziendale l’impresa è argomento nuovo, per cui è stato naturale partire dall’osservazione della realtà economica del territorio e parlare di etica d’impresa, come insieme di comportamenti dell’imprenditore e di chi lavora in impresa volti al rispetto dell’ambiente e delle persone.
La capacità degli alunni di distinguere il bene dal male e di cogliere al volo i comportamenti “furbi” e smascherarli hanno facilitato la possibilità di un approccio consapevole alla disciplina e alle problematiche legate alla Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI). Abbiamo studiato casi di imprese socialmente responsabili e scoperto come nel nostro territorio siano stati importanti imprenditori socialmente responsabili “ante litteram” come Gaetano Marzotto e Alessandro Rossi.
I “nativi digitali” giocano naturalmente col computer, ma non conoscono in modo un po’ rigoroso i vari programmi, né sanno muoversi nella ricerca delle fonti sul web.
Dopo questa esperienza sicuramente i ragazzi si muovono con maggiore facilità nell’approccio ad un compito in modo multimediale rispetto ai loro coetanei.
Ho dovuto rivedere la programmazione per fare spazio al lavoro specifico, ma il risultato non mi sembra negativo, i saperi minimi condivisi dal Dipartimento di Economia Aziendale sono stati raggiunti.
L’ambiente di apprendimento è sicuramente cambiato, la complessità del cambiamento è stata affrontata giorno per giorno, in modo non scontato e spesso molto faticoso.
Sono molto contenta di essere stata “costretta” a mettermi in discussione e in gioco, anche se è stata una vera fatica! Sono in particolare soddisfatta della modalità di lavoro a distanza (piattaforma web), che vorrei rendere migliore integrandola con altre modalità di comunicazione (es.: gruppi chiusi di discussione on line) che non ho potuto realizzare ma che potrà essere il compito dei prossimi anni.
Il lavoro non può essere interrotto, l’esperienza acquisita mi permetterà nuovi sviluppi per il futuro. L’insegnamento è una professione dinamica, soprattutto oggi con le abitudini di comunicazione multimediale dei giovani.

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Questionario Iniziale e Finale

Nel primo periodo del secondo anno di sperimentazione abbiamo somministrato agli allievi un “questionario iniziale” con l’intento di rendere gli studenti maggiormente consapevoli del percorso che stavamo iniziando ma anche per ricavare una fotografia della classe relativamente a:
– dotazione tecnologica e le relative competenze nell’uso del computer dello studente e della rispettiva famiglia
– motivazioni allo studio (perchè, come, con chi, quando … studio)
– le conoscenze nell’uso delle tecnologie (hardware, software)
– come potrei utilizzare le tecnologie per scopi didattici

Il questionario è stato somministrato ed elaborato on line, utilizzando l’ambiente Google Docs.

Nella pagina risultati è possibile vedere i dati elaborati

Sarebbe stato maggiormente significativo somministrare il questionario all’inizio della prima classe ma anche l’ideazione e la preparazione di un questionario richiede tempi lunghi e non ci è stato possibile proporlo prima.

Al termine dell’a.s. della classe seconda abbiamo riproposto un “questionario finale” per raccogliere le osservazioni e riflessioni degli studenti sull’esperienza appena trascorsa. Il questionario è stato sottoposto al termine delle lezioni e non tutti gli allievi hanno ancora soddisfatto l’impegno.
Abbiamo deciso comunque di pubblicare i risultati anche se parziali segnalando che saranno aggiornati non appena saranno pervenuti i dati completi

Esiti Questionario Finale non completi e in fase di aggiornamento

Il referente della cl@sse 2.0

Appena saputo, girovagando in internet, che a settembre il MIUR avrebbe emesso il bando per la selezione delle cl@ssi 2.0 ho capito subito che si trattava di un progetto interessante e che una scuola come il Fusinieri che, da sempre, ha cercato di introdurre innovazioni attraverso le tecnologie digitali, non poteva lasciarsi sfuggire.


Con alcuni colleghi e con il supporto del Dirigente scolastico, prof.ssa Adriana Campesan, ci siamo subito chiesti quale potesse essere per noi una buona Idea 2.0.

Il Fusinieri è un istituto tecnico ad indirizzo economico e informatico e, con il Nuovo Ordinamento, ha avuto anche l’indirizzo relazioni internazionali. L’Idea 2.0 quindi, a mio avviso, non poteva essere generica e riferita semplicemente ad un maggiore utilizzo di strumenti digitali nella didattica delle diverse discipline ma doveva prevedere contenuti e metodologie originali all’interno delle discipline di indirizzo.
Da tali considerazioni, mettendo insieme le nostre competenze informatiche con quelle di tipo economico aziendale e tenuto conto dell’ interesse che abbiamo sempre avuto nei confronti della realtà aziendale locale (da molti anni oramai un elevato numero di nostri studenti partecipa a stage aziendali estivi, a stage all’estero – progetto Leonardo – ed anche a stage post-diploma) da un lato e dell’analoga sensibilità e attenzione che la realtà economica presente sul territorio vicentino ha nei nostri confronti dall’altro, abbiamo progettato con entusiasmo la nostra Idea 2.0.

Al centro abbiamo quindi posto “lo Sviluppo sostenibile e la Responsabilità Sociale d’Impresa” che attraverso una forte interazione con il territorio e l’uso diffuso delle tecnologie ci consentisse di attivare una didattica innovativa e tale da sensibilizzare i nostri studenti con l’obiettivo di far diventare anche la nostra scuola eco-sostenibile.

E’ così che ci siamo anche prodigati successivamente per stabilire contatti con le istituzioni locali: Amministrazione Provinciale e Comunale, Istituti Bancari, Confindustria, Camera di Commercio, Aziende socialmente responsabili non solo per avere qualche finanziamento che ci consentisse di dotare al meglio la classe prescelta di tecnologie digitali ma anche perchè convinti che l’interazione con il mondo esterno costituisca per gli allievi una notevole opportunità di apprendimento e sia anche condizione necessaria allo sviluppo di scuola moderna.

Ci siamo interrogati molto su come utilizzare i finanziamenti per l’acquisto di risorse che costituissero un investimento durevole per la classe e per l’istituto convinti che l’esperienza che avevamo appena intrapreso dovesse essere anche durevole nel tempo e non necessariamente soggetta, come spesso accade, alle scadenze che piò o meno tutti i progetti hanno. Se doveva essere l’occasione per avviare una reale innovazione didattica questa doveva, nel tempo, dall’esempio della classe 2.0 propagarsi ad altre classi dell’istituto.

Purtroppo i tempi iniziali di avvio della sperimentazione non sono stati rispettati e quindi le attività didattiche vere e proprie, nell’ottica 2.0, dopo una fase di “rodaggio” e di confronto costruttivo sulle modalità di realizzazione, sono iniziate soltanto nella terza parte dell’anno scolastico come si può desumere dalla descrizione delle attività descritte su questo sito.

Oltre alla dotazione hardware ci siamo anche chiesti quali fossero gli strumenti software più adeguati sia per incentivare l’interazione con e tra gli studenti sia per documentare le nostre attività. In un primo tempo la scelta più semplice è stata quella di utilizzare la piattaforma Moodle già in uso nella scuola e, per qualche insegnante, anche nella classe. Ho quindi all’interno della classe 2B creato 14 “Corsi” uno per ciascuna disciplina di studio accessibili soltanto dalla classe e dal docente di quella disciplina, uno accessibile a tutti gli studenti e i docenti del Consiglio di Classe ed un altro accessibile soltanto ai docenti.
La piattaforma è servita quindi sia per la didattica curricolare che per la documentazione iniziale di tutte le esperienze di diverso tipo inserite nel progetto specifico della cl@sse 2.0.
Successivamente abbiamo deciso di attivare anche un’area su wordpress “fusinieri2puntozero” per dare maggiore visibilità al progetto e raccogliere in maniera più ordinata e organica tutti i materiali di documentazione prodotti dagli studenti nello svolgimento delle diverse attività.

Matematica

Anche se in quest’avventura ho creduto molto fin dall’inizio, l’ho cercata, voluta e sono stata coinvolta in prima persona nella sua progettazione, nel momento in cui ho dovuto intraprenderla come docente di matematica mi sono resa conto che avere notevole dimestichezza con l’uso delle tecnologie non era sufficiente per affrontare l’insegnamento della disciplina in un’ottica 2.0.
Se da un lato la matematica costituisce la base dello sviluppo tecnologico e in alcuni suoi aspetti l’utilizzo del computer e di alcuni software specifici ne agevolano la comprensione e ne semplificano i calcoli, dall’altro invece l’attività manuale risulta, ancora, più agevole ed efficace. Quest’ultimo aspetto è stato rilevato dagli studenti stessi che, in alcune circostanze, preferivano il quaderno e la penna alla tastiera e al monitor.

Quello che ho cercato di proporre agli studenti è stato un approccio alla disciplina di tipo costruttivista in cui non fosse la lezione frontale ad avere il sopravvento ma l’attività didattica laboratoriale e di tipo cooperativo in cui gli allievi organizzati a gruppi potessero, partendo da materiali predisposti dal docente, e resi disponibili nella piattaforma e-learning, con il supporto del docente ma anche con l’aiuto del computer e dei software disponibili sviluppare un pensiero logico e procedere alla scoperta degli elementi caratterizzanti l’argomento oggetto di studio in quel particolare contesto.

Pur utilizzando le tecnologie digitali nella didattica della mia disciplina (informatica prima, matematica ora) fin dai primi anni della mia professione docente, l’avvio dell’esperienza cl@sse 2.0 mi ha indotto a ripensare completamente alla metodologia didattica cercando di capire come le tecnologie potessero essere inserite in maniera costante e non saltuaria come avveniva negli anni precedenti con il trasferimento per qualche ora in laboratorio informatico.

Ciò ha comportato la preparazione di schede di lavoro, di percorsi guidati, ma anche la ricerca di software di simulazione o di video. Per lo sviluppo di alcuni argomenti si è attinto anche ai materiali resi disponibili all’interno di progetti nazionali quali ad esempio i progetti Mat@bel o PQM (Progetto Qualità e Merito per la Matematica). Tutti i materiali sono stati forniti in formato digitale e facilmente accessibili nella piattaforma e-learning o nella intranet dell’istituto contribuendo così a ridurre sensibilmente il consumo di carta e di toner per la stampante o il fotocopiatore.

Un esempio che mi sembra significativo e che ritengo valga la pena citare riguarda l’introduzione delle equazioni non come punto iniziale da cui partire per lo sviluppo dell’argomento ma come strumento di risoluzione di problemi.

Partendo dalla visione del filmato “Il problema di matematica” di Massimo Troisi:

gli studenti, suddivisi in gruppi, hanno affrontato la soluzione di alcuni problemi seguendo una serie di passi che a partire dall’analisi del testo giungono piano piano alla formalizzazione dei dati e all’individuazione di possibili soluzioni. Le soluzioni individuate all’interno di ciascun gruppo sono state poi condivise e discusse sulla LIM, facendo così emergere la necessità dell’utilizzo di “equazioni” per una loro più generale soluzione.
Attraverso l’utilizzo di un software utilizzabile direttamente on line “bilancia elettronica” i ragazzi hanno potuto così “giocare” con i “principi di equivalenza” e capire le regole pratiche che da essi ne derivano.

Gli Strumenti

La LIM (lavagna interattiva multimediale)

Nella mia attività didattica ho fatto costante e quotidiano uso della LIM. Trovo la LIM uno strumento formidabile in quanto mi consente ad esempio di:

– memorizzare, al termine dell’ora, quanto rappresentato su di essa.
– riprendere successivamente la lezione esattamente dal punto in cui si era lasciata
– rivedere e riepilogare velocemente la lezione precedente ricordandone gli elementi essenziali e significativi per proseguire con l’argomento
– rendere disponibile agli studenti ma anche ai colleghi, attraverso la piattaforma o comunque una cartella condivisa, la lezione svolta. Ciò può essere utile agli studenti assenti, a coloro che vogliono confrontare i loro appunti con quanto scritto dal docente alla lavagna oppure a studenti e docenti per attività interdisciplinari.
– integrare quanto prodotto a lezione con ulteriori aggiunte o apportare modifiche anche soltanto grafiche prima della pubblicazione della lezione per renderla ad esempio maggiormente leggibile
– utilizzare direttamente in aula software specifici per la matematica quali Geogebra, Mathematics oppure Excel
– accedere ad Internet per utilizzare la piattaforma Moodle oppure accedere a siti di utilità per l’argomento trattato oppure visionare filmati Youtube, …
– interagire con gli alunni per raccogliere ad esempio le loro osservazioni sulle attività collaborative svolte durante la lezione, mettere a confronto le diverse soluzioni che ciascun gruppo individua relativamente ad esempio ad un problema proposto

La piattaforma Moodle

aula virtuale di matematica organizzata per argomenti
La piattaforma Moodle è stato un valido strumento di raccolta dei materiali didattici, ne ho fatto anche in questo caso un utilizzo costante. Ho scelto di strutturare l’ambiente dell’aula virtuale della 2B per argomenti.
Ciò mi ha offerto l’opportunità di organizzare i materiali raccogliendo in ciascun blocco la documentazione dello specifico argomento.

alcune domande del quiz sulle equazioni
La piattaforma offre strumenti diversi e quindi è possibile differenziare le attività:
– forum per le discussioni o le richieste e i quesiti posti dagli studenti
– link a file o siti web
– link a filmati
– compito che prevede un’area distinta per ciascun studente nella quale inserire l’attività svolta
– quiz per lo svolgimento di test online

L’attività quiz, ad esempio, offre la possibilità di utilizzare una diversa modalità di valutazione rispetto a quelle classiche. E’ possibile ad esempio somministrare un test in 30 minuti di lezione, le domande si presentano agli studenti in maniera casuale e allo stesso modo le risposte.

Al termine è possibile subito prendere visione dei risultati e della valutazione e, nel tempo che rimane, è anche possibile discutere con la classe gli errori commessi soffermandosi a riflettere sugli stessi. La presenza di un computer per ciascun studente in aula consente facilmente la somministrazione del quiz senza necessità di prenotare laboratori, effettuare spostamenti con relativa perdita di tempo. Di certo non può essere l’unica modalità di valutazione ma un’ulteriore opportunità.

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