Matematica

Anche se in quest’avventura ho creduto molto fin dall’inizio, l’ho cercata, voluta e sono stata coinvolta in prima persona nella sua progettazione, nel momento in cui ho dovuto intraprenderla come docente di matematica mi sono resa conto che avere notevole dimestichezza con l’uso delle tecnologie non era sufficiente per affrontare l’insegnamento della disciplina in un’ottica 2.0.
Se da un lato la matematica costituisce la base dello sviluppo tecnologico e in alcuni suoi aspetti l’utilizzo del computer e di alcuni software specifici ne agevolano la comprensione e ne semplificano i calcoli, dall’altro invece l’attività manuale risulta, ancora, più agevole ed efficace. Quest’ultimo aspetto è stato rilevato dagli studenti stessi che, in alcune circostanze, preferivano il quaderno e la penna alla tastiera e al monitor.

Quello che ho cercato di proporre agli studenti è stato un approccio alla disciplina di tipo costruttivista in cui non fosse la lezione frontale ad avere il sopravvento ma l’attività didattica laboratoriale e di tipo cooperativo in cui gli allievi organizzati a gruppi potessero, partendo da materiali predisposti dal docente, e resi disponibili nella piattaforma e-learning, con il supporto del docente ma anche con l’aiuto del computer e dei software disponibili sviluppare un pensiero logico e procedere alla scoperta degli elementi caratterizzanti l’argomento oggetto di studio in quel particolare contesto.

Pur utilizzando le tecnologie digitali nella didattica della mia disciplina (informatica prima, matematica ora) fin dai primi anni della mia professione docente, l’avvio dell’esperienza cl@sse 2.0 mi ha indotto a ripensare completamente alla metodologia didattica cercando di capire come le tecnologie potessero essere inserite in maniera costante e non saltuaria come avveniva negli anni precedenti con il trasferimento per qualche ora in laboratorio informatico.

Ciò ha comportato la preparazione di schede di lavoro, di percorsi guidati, ma anche la ricerca di software di simulazione o di video. Per lo sviluppo di alcuni argomenti si è attinto anche ai materiali resi disponibili all’interno di progetti nazionali quali ad esempio i progetti Mat@bel o PQM (Progetto Qualità e Merito per la Matematica). Tutti i materiali sono stati forniti in formato digitale e facilmente accessibili nella piattaforma e-learning o nella intranet dell’istituto contribuendo così a ridurre sensibilmente il consumo di carta e di toner per la stampante o il fotocopiatore.

Un esempio che mi sembra significativo e che ritengo valga la pena citare riguarda l’introduzione delle equazioni non come punto iniziale da cui partire per lo sviluppo dell’argomento ma come strumento di risoluzione di problemi.

Partendo dalla visione del filmato “Il problema di matematica” di Massimo Troisi:

gli studenti, suddivisi in gruppi, hanno affrontato la soluzione di alcuni problemi seguendo una serie di passi che a partire dall’analisi del testo giungono piano piano alla formalizzazione dei dati e all’individuazione di possibili soluzioni. Le soluzioni individuate all’interno di ciascun gruppo sono state poi condivise e discusse sulla LIM, facendo così emergere la necessità dell’utilizzo di “equazioni” per una loro più generale soluzione.
Attraverso l’utilizzo di un software utilizzabile direttamente on line “bilancia elettronica” i ragazzi hanno potuto così “giocare” con i “principi di equivalenza” e capire le regole pratiche che da essi ne derivano.

Gli Strumenti

La LIM (lavagna interattiva multimediale)

Nella mia attività didattica ho fatto costante e quotidiano uso della LIM. Trovo la LIM uno strumento formidabile in quanto mi consente ad esempio di:

– memorizzare, al termine dell’ora, quanto rappresentato su di essa.
– riprendere successivamente la lezione esattamente dal punto in cui si era lasciata
– rivedere e riepilogare velocemente la lezione precedente ricordandone gli elementi essenziali e significativi per proseguire con l’argomento
– rendere disponibile agli studenti ma anche ai colleghi, attraverso la piattaforma o comunque una cartella condivisa, la lezione svolta. Ciò può essere utile agli studenti assenti, a coloro che vogliono confrontare i loro appunti con quanto scritto dal docente alla lavagna oppure a studenti e docenti per attività interdisciplinari.
– integrare quanto prodotto a lezione con ulteriori aggiunte o apportare modifiche anche soltanto grafiche prima della pubblicazione della lezione per renderla ad esempio maggiormente leggibile
– utilizzare direttamente in aula software specifici per la matematica quali Geogebra, Mathematics oppure Excel
– accedere ad Internet per utilizzare la piattaforma Moodle oppure accedere a siti di utilità per l’argomento trattato oppure visionare filmati Youtube, …
– interagire con gli alunni per raccogliere ad esempio le loro osservazioni sulle attività collaborative svolte durante la lezione, mettere a confronto le diverse soluzioni che ciascun gruppo individua relativamente ad esempio ad un problema proposto

La piattaforma Moodle

aula virtuale di matematica organizzata per argomenti
La piattaforma Moodle è stato un valido strumento di raccolta dei materiali didattici, ne ho fatto anche in questo caso un utilizzo costante. Ho scelto di strutturare l’ambiente dell’aula virtuale della 2B per argomenti.
Ciò mi ha offerto l’opportunità di organizzare i materiali raccogliendo in ciascun blocco la documentazione dello specifico argomento.

alcune domande del quiz sulle equazioni
La piattaforma offre strumenti diversi e quindi è possibile differenziare le attività:
– forum per le discussioni o le richieste e i quesiti posti dagli studenti
– link a file o siti web
– link a filmati
– compito che prevede un’area distinta per ciascun studente nella quale inserire l’attività svolta
– quiz per lo svolgimento di test online

L’attività quiz, ad esempio, offre la possibilità di utilizzare una diversa modalità di valutazione rispetto a quelle classiche. E’ possibile ad esempio somministrare un test in 30 minuti di lezione, le domande si presentano agli studenti in maniera casuale e allo stesso modo le risposte.

Al termine è possibile subito prendere visione dei risultati e della valutazione e, nel tempo che rimane, è anche possibile discutere con la classe gli errori commessi soffermandosi a riflettere sugli stessi. La presenza di un computer per ciascun studente in aula consente facilmente la somministrazione del quiz senza necessità di prenotare laboratori, effettuare spostamenti con relativa perdita di tempo. Di certo non può essere l’unica modalità di valutazione ma un’ulteriore opportunità.

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